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La presenza di un Nuraghe e di un pozzo Nuragico Sacro nel Parco delle Terme attesta l'esistenza di insediamenti protosardi intorno alle sorgenti
di Sardara già nel periodo nuragico, circa 1600 anni prima di Cristo.
Solo molto più tardi, intorno al III a.c., i Romani si insediarono nella zona e costruirono le Terme denominate Neapolitanae.
Le fonti che vi sgorgano sono classificate minerali bicarbonato-alcaline ipertermali fuoriescono ad una temperatura compresa tra i 50°
e 68°.
Il fango è naturale e si presenta argilloso e di colore bruno cinerio e con esso si curano: reumatismi, artrosi e postumi di traumi e malattie della
pelle (psoriasi).
La cura inalatoria si rivela invece efficace nei casi di: riniti, sinusiti, laringiti, tracheiti e bronchiti croniche.
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Incastonato nella valle del fiume Tirso, presso un ponte ottocentesco impostato su fondamenta romane i cui resti sono ancora oggi visibili,
di fronte all'antica città di Fordongianus, sorge il nuovo Centro Termale Sardegna.
Si ha notizia che i primi insediamenti di Fordongianus abbiano origini antichissime, sin dall'epoca fenicia; già Tolomeo menzionò la città Acquae
Hypsitanae riferendosi esattamente alle attuali sorgenti termali, come primario insediamento abitativo.
Fordongianus può vantare oggi grazie al Centro Termale Sardegna una delle più moderne ed attrezzate strutture termali di tutta Italia.
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